Sarà l'operatore della nuova infrastruttura, al centro di un progetto che da mesi vede insieme Eni, Leonardo, Fibercop, Fastweb, con l'Ai4i di Torino e il Cineca di Bologna nel ruolo di coordinatori con le istituzioni

Anche Tim nella squadra italiana che si candida a realizzare una delle Ai Gigafactory europee, con un ruolo di leadership: l'azienda (con Poste, che è già ora primo azionista del gruppo) è vicina ad essere l'operatore della nuova infrastruttura (dovrebbe essere da 500 MW) al centro di un progetto che da mesi vede nella squadra di aziende partecipanti Eni, Leonardo, Fibercop, Fastweb, con l'Ai4i di Torino e il Cineca di Bologna nel ruolo di coordinatori con le istituzioni. Lo riferiscono ad Adnkronos fonti vicine al dossier. La possibilità dell'ingresso di Tim è iniziata a circolare negli ambienti vicini alla partita gigafactory negli scorsi mesi, ma si sta definendo ora, mentre si avvicina la pubblicazione del bando Gigafactory da parte dell'Ue. La presentazione della squadra italiana dovrebbe avvenire tra un paio di mesi. L'ingresso di Tim si sta concretizzando dopo il cambio della guida di Leonardo, con l'addio di Roberto Cingolani. La squadra italiana per la gigafactory ha dovuto trovare un nuovo assetto interno. Contattata da Adnkronos, Tim non ha commentato.