ROVERETO. Il Trentino compie un nuovo passo nella transizione energetica con la posa della prima pietra del nuovo Polo Idrogeno, destinato a diventare uno dei principali ecosistemi europei dedicati allo sviluppo delle tecnologie per l'idrogeno e i sistemi di accumulo. L'intervento prevede investimenti complessivi superiori ai 50 milioni di euro e punta a mettere in connessione ricerca, innovazione e industria, creando un punto di riferimento per imprese e investitori.

Il progetto nasce grazie alla Fondazione Bruno Kessler (FBK), sostenuta da due finanziamenti IPCEI (Important Projects of Common European Interest) approvati dalla Commissione europea, con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della Provincia autonoma di Trento. Trentino Sviluppo mette a disposizione l'area industriale dove sorgerà il nuovo insediamento e, in una fase successiva, realizzerà il recupero dell'officina esistente e una nuova palazzina che completeranno il polo.

Il coordinamento scientifico e tecnologico sarà affidato al Centro per le Energie Sostenibili di FBK, che realizzerà laboratori, impianti pilota e aree di testing per consentire alle aziende di sviluppare, sperimentare e validare nuove soluzioni dedicate all'idrogeno e alle batterie. L'obiettivo è offrire alle imprese un vero e proprio "one stop shop", accompagnandole lungo tutto il percorso che porta dalla ricerca alla validazione industriale.