Tre anni e mezzo di sconti sono finiti. Da domani, mercoledì 1° luglio, a Bari, non si potrà più sottoscrivere nuovi abbonamenti Amtab a 20 euro l'anno. È la fine di “Muvt in bus 365”, la misura che dal gennaio 2023 ha permesso di viaggiare su tutte le linee urbane pagando una cifra simbolica, al posto dei 250 euro della tariffa ordinaria.
L'aveva lanciata l'allora sindaco Antonio Decaro, con un investimento di 5 milioni di euro di fondi Pon metro. Ha avuto due effetti: riportare passeggeri sui bus dopo il crollo causato dal Covid. E ha tenuto in piedi i conti di un'azienda che, prima dell'inchiesta “Codice Interno”, era già in rosso. L'assessore alla viabilità e ai trasporti, Domenico Scaramuzzi, lascia aperto uno spiraglio: “Era una misura sperimentale. Oggi le priorità sono altre: il Brt e il rinnovo del contratto di trasporto con Amtab. Non escludo che possa tornare nei prossimi mesi, magari sotto altra forma”.
Il meccanismo era semplice. Il Comune copriva la differenza tra i 20 euro pagati dall'utente e il costo reale dell'abbonamento. Ossia circa il 90% dell'importo complessivo. Amtab incassava comunque liquidità. I conti respiravano. Ora quella misura si ferma.
Ma attenzione: chi ha già un abbonamento attivo potrà rinnovarlo entro sette giorni dalla scadenza, come previsto. Ma da domani non sarà più possibile attivarne uno nuovo. E stavolta, a differenza degli anni scorsi, non è arrivato nessun annuncio di proroga. Né dal Comune, né da Amtab.







