Un incendio partito da cumuli di rifiuti vicini ai binari dello snodo ferroviario di Villa Spada ha portato alla sospensione dei treni tra Settebagni e Tiburtina.
Fiamme allo snodo ferroviario di Villa Spada (Foto da Facebook, Reporter–Montesacro)
Lo snodo ferroviario di fronte a Villa Spada, nella zona nord di Roma, invaso da dense colonne di fumo nero. Quattro fronti di fuoco hanno interessato nella tarda mattinata di oggi, martedì 30 giugno, uno dei punto nevralgici della rete dei treni capitolini, in cui convergono e si diramano diverse linee regionali, tra cui la Fl1 Orte-Fiumicino. Le fiamme sono divampate intorno alle 12.45 nel tratto tra Fidene e il Nuovo Salario, partendo da via Radicofani, per poi estendersi rapidamente in più punti. Anche se le cause sono tutt'ora in fase di accertamento, il rogo sarebbe partito da alcuni cumuli di rifiuti edili misti a sterpaglie a ridosso dei binari.
Le operazioni di spegnimento dell’incendio (Foto da Facebook, Reporter–Montesacro) Traffico ferroviario in tilt su diverse linee ferroviarie Il rogo sta avendo pesanti ripercussioni sul traffico ferroviario, in più punti della rete regionale. Trenitalia ha sospeso la circolazione dei convogli tra le stazioni di Settebagni e Tiburtina, con cancellazioni e ritardi anche sulla direttrice per Fiumicino e per i treni in partenza da Termini. L'incendio ha coinvolto rapidamente anche altri cumuli di rifiuti presenti in via Sestino, nel raggio di 100 metri, mentre gli edifici dell’impianto non sarebbero stati interessati dalle fiamme. Le fiamme in diversi fronti di fuoco (Foto da Facebook, Reporter–Montesacro) Materiali edili alla base del rogo, da accertare la presenza di pneumatici La segnalazione è giunta alla Sala Operativa dei vigili del fuoco poco prima delle 12.47, orario in cui sono intervenute sul posto le tre squadre 6A, 10A e 9A, supportate dalle due autobotti AB10 e AB34 nelle operazioni di spegnimento e di messa in sicurezza dell'area. Sebbene le fiamme si sarebbero propagate da scarti di un cantiere all'interno della zona di proprietà di Ferrovie dello Stato, resta da accertare la presenza di pneumatici e materiali plastici tra gli stessi rifiuti.











