Roma, 30 giu. (askanews) – “Rispetto a dicembre 2022, a distanza di quattro anni, abbiamo al lavoro un milione di persone in più, sottoposte a un regime di prevenzione dei rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Per quanto riguarda l’incidenza degli infortuni, soprattutto quelli mortali, vediamo fortunatamente una regressione. Lo dice l’Inail”. Così il ministro del Lavoro, Marina Calderone, nel corso dell’informativa alla Camera su salute e sicurezza.

“Certamente, non è sufficiente – ha detto – l’obiettivo di tutti è ridurre il numero degli infortuni. La sicurezza sul lavoro richiede l’impegno continuo di istituzioni, imprese e sindacati”. Secondo Calderone è necessario “affermare una cultura della prevenzione condivisa” e “solo un’alleanza stabile tra tutti i soggetti coinvolti può costruire ambienti di lavoro più sicuri, moderni e rispettosi della persona. Nessuna misura di vigilanza, per quanto efficace, può sostituire la consapevolezza individuale e collettiva dei rischi e delle responsabilità. Per questo abbiamo promosso un approccio fondato sulla prevenzione e sulla responsabilizzazione di tutti gli attori”.

La sicurezza sul lavoro “deve diventare parte integrante dell’organizzazione del lavoro, della progettazione degli ambienti produttivi, dei processi formativi e delle scelte imprenditoriali – ha aggiunto – è un investimento sulla qualità del lavoro, sulla competitività delle imprese e sulla sostenibilità del sistema economico”.