La pubblicazione dei dati sul calo delle ispezioni a cura dell’Inail, l’Istituto nazionale assicurazioni sugli infortuni sul lavoro, di cui abbiamo dato conto su questa rubrica il 13 maggio, ha suscitato molte reazioni e precisazioni. Immediato l’interesse della ministra del Lavoro, Marina Calderone. Nel 2025 l’Ispettorato nazionale e i carabinieri del comando per la tutela del lavoro hanno svolto 157mila «accessi ispettivi complessivi». Il tasso di irregolarità è stato del 74 per cento, a dimostrazione anche della capacità di intercettare settori e situazioni di maggiore criticità. Con il cambio di paradigma degli «ambiti di vigilanza» il conteggio delle ispezioni è stato modificato e per certi versi semplificato.

Un’unica attività di controllo può essere contabilizzata in più ambiti. Gli indici di irregolarità del 2025 sono stati del 71,9 per cento nell’ambito della vigilanza complessiva, del 64 per cento nel lavoro e nella legislazione sociale, dell’82,1 per cento nella salute e nella sicurezza, dell’87,6 nell’autotrasporto. Quest’anno è previsto un sostanziale rafforzamento del personale ispettivo delle varie istituzioni e dei vari corpi. In particolare dovrebbe completarsi l’assunzione di 750 nuovi ispettori tecnici all’Inl, cui si aggiungerebbero 147 unità «mediante scorrimento di graduatorie esistenti»: