Manuel Adorni, uno degli uomini di fiducia del presidente Javier Milei, si è dimesso dall’incarico di capo di Gabinetto. Adorni, al centro del più grande scandalo che finora ha riguardato l’amministrazione del governo libertario, è indagato per presunto arricchimento illecito. Quella che inizialmente sembrava essere solo una controversia legata alla sua dichiarazione dei redditi è diventata una crisi di governo che ha interrotto per mesi i lavori del Congresso, costringendo l’esecutivo a cambiare la sua agenda e comunicazione pubblica.
L’inchiesta è iniziata alla fine di marzo, dopo che la deputata Marcela Pagano aveva presentato una denuncia sulla possibile sproporzione tra il patrimonio effettivo di Adorni, che allora ricopriva il ruolo di portavoce del governo e capo di Gabinetto, e i redditi dichiarati come funzionario pubblico. Da quel momento, sono emersi numerosi dettagli sulle spese e gli acquisti dell’ex giornalista, figura chiave del governo di destra, che potrebbero non essere compatibili con il suo stipendio pari a circa 2500 dollari mensili (circa 2190 euro secondo il cambio attuale). Arrivato al governo come l’outsider contrario alla “casta”, Adorni avrebbe vissuto una vita al di sopra delle possibilità reali derivanti dal suo reddito.






