Nuova bufera sul comune di Benevento. A pochi mesi di distanza dall’arresto per corruzione del dirigente Gennaro Santamaria un’altra inchiesta colpisce - sempre per corruzione - la macchina amministrativa di Palazzo Mosti. Stavolta nel mirino degli inquirenti è finito il segretario generale del comune, Riccardo Feola. Nella mattinata di oggi gli agenti della Digos della questura sannita e i militari della Guardia di Finanza gli hanno notificato la sospensione dall'esercizio dei pubblici uffici e servizi per la durata di 12 mesi. Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Benevento a seguito degli interrogatori preventivi del 5 giugno scorso. Al gestore di fatto di un'impresa è stata invece notificata la misura del divieto temporaneo di esercitare la professione di consulente e di ricoprire uffici direttivi di persone giuridiche e imprese, sempre per 12 mesi. Le misure sono state emesse nell'ambito di un'inchiesta sulla gara per la concessione del "Servizio di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e di reintegro delle matrici ambientali compromesse dal verificarsi di incidenti stradali".
Nell'inchiesta sarebbero coinvolte anche altre persone. Attraverso frequenti incontri e contatti telefonici, gli indagati avrebbero determinato il contenuto stesso del disciplinare di gara, inserendo criteri cuciti su misura concordati direttamente tra loro, idonei a escludere le altre imprese concorrenti. Il gestore di fatto degli interessi del consorzio veniva inoltre costantemente informato dall'alto dirigente e dal RUP sullo stato dell'iter e persino sui motivi di possibile esclusione delle ditte rivali. Le indagini hanno, inoltre, permesso di acquisire gravi indizi in relazione al delitto di corruzione: è stato infatti ipotizzato che l'alto dirigente del Comune di Benevento, dietro la promessa della corresponsione di una somma di denaro, abbia compiuto atti contrari ai doveri d'ufficio, consistiti nell'alterare deliberatamente la par condicio delle imprese e nel favorire il consorzio in questione. La medesima gara, dopo la sostituzione del RUP da parte dell'alto dirigente, veniva successivamente annullata in autotutela per irregolarità procedurali dal dirigente subentrato nel settore, che provvedeva poi a riavviare la procedura. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Clemente Mastella. "Ho appreso, stamane, con rammarico, della misura interdittiva applicata al segretario generale Riccardo Feola. Auspico che possa chiarire l'estraneità ai fatti che gli vengono addebitati. Le funzioni di Feola, in virtù del provvedimento di sospensione, sono affidate per ora al vicesegretario generale Raffaele Ambrosio", scrive in una nota il sindaco di Benevento. "Voglio evidenziare che la vicenda in questione non ha alcuna connessione con altre inchieste giudiziarie in corso (gli inizi dell'indagine risalgono al 2024) e che il Comune, come emerge dagli atti d'indagine, è parte offesa. Ribadisco tanto la fiducia nella magistratura, quanto la necessità di attendere gli sviluppi in ossequio al principio del garantismo", conclude Mastella.






