La Calabria si fa apripista per una mobilità più accessibile e lo fa con un progetto sviluppato in collaborazione con Uber. Da oggi la Regione sarà la prima in Italia a introdurre UberX, con tariffe fino al 50% più basse rispetto al resto del Paese. Vi potranno accedere cittadini e visitatori beneficiando della visualizzazione anticipata del prezzo e dei tempi di arrivo, della tracciabilità del viaggio e degli standard di sicurezza della piattaforma. "È una bella novità - ha detto il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto - soprattutto perché è un servizio offerto nelle più grandi metropoli europee, un servizio che in Italia non c'era e sono particolarmente orgoglioso che oggi sia attivo in Calabria". Occhiuto ha precisato che il servizio non graverà sulle casse regionali: "Non abbiamo dato un centesimo. Abbiamo semplicemente liberalizzato il mercato. Siamo stati i più veloci a farlo. In linea di principio anche i tassisti potrebbero associarsi a queste piattaforme, come succede in altre parti d'Europa e potenziare il trasporto a domanda nella regione". “Per noi non si tratta semplicemente del lancio di un nuovo servizio: oggi presentiamo un progetto che dimostra come innovazione e collaborazione possano migliorare concretamente la mobilità sul territorio e, quindi, la vita delle persone che lo abitano e lo visitano”, ha spiegato Davide Archetti, General Manager di Uber Italia.Un’utenza in più sul territorio calabrese, a prezzo calmierato, che contribuirà a facilitare gli spostamenti verso luoghi di lavoro e studio, oltre a favorire il raggiungimento delle strutture sanitarie e delle aree meno servite del territorio. “Abbiamo lavorato perché il servizio fosse il più inclusivo e sostenibile possibile: il 30% della flotta iniziale sarà costituito da veicoli accessibili a persone con mobilità ridotta, e il 75% dei veicoli saranno a basse emissioni”. Un servizio che, sottolinea Archetti, rappresenta anche “una grande opportunità anche per gli operatori Ncc locali. Più persone potranno scegliere la mobilità professionale e questo significa più occasioni di lavoro per i conducenti, che potranno contare su una piattaforma utilizzata ogni giorno da milioni di persone in tutto il mondo”.Le aree apripista del progetto saranno Catanzaro, Cosenza e l'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme. Il servizio sarà poi esteso a tutta la Regione nei mesi successivi. Per Archetti si tratta in realtà di un primo passo esplorativo: “Un'esperienza che potrebbe contribuire ad aprire la strada a nuove soluzioni per la mobilità anche in altre aree del Paese”.