Dal 10 al 13 settembre Giuliano Milani, storico e autore della rubrica Non fiction su Internazionale, accompagnerà viaggiatrici e viaggiatori nella Parigi trasformata da rivoluzioni, repressioni, metamorfosi sociali e scambi culturali degli ultimi due secoli, insieme a storici e attivisti.

Parigi è la prima destinazione turistica d’Europa e la seconda al mondo, secondo molte classifiche internazionali. I visitatori di solito saltano da un monumento all’altro senza cogliere il paesaggio urbano che li collega e le ragioni che lo hanno forgiato.

Dietro monumenti come questi si nasconde, tuttavia, una città che è profondamente cambiata nel corso del tempo. Più che altrove, a Parigi i monumenti e il tessuto urbano che li collega sono il frutto di una storia fatta di contrasti netti, quella delle lotte avvenute dalla fine del settecento a oggi, scandita dall’alternarsi di rivoluzioni e restaurazioni, aperture ai movimenti della società e chiusure sigillate dal tentativo di cancellare le tracce dei cambiamenti precedenti.

Per cogliere queste tracce e ricostruire questa storia, insieme a Giuliano Milani che da anni vive a Parigi, dove insegna storia medievale all’Université Gustave Eiffel Paris Est, cammineremo intorno a ciò che è più noto e ci avventureremo nella città più lontana dagli itinerari del turismo. Ci faremo raccontare da alcuni specialisti della Parigi moderna e contemporanea dov’erano le barricate, come sono nati i grandi boulevards, come la città ha accolto e accoglie chi arriva dai paesi che un tempo facevano parte delle colonie francesi e come ancora oggi i parigini lottano per difendere le proprie conquiste, mentre nuovi poteri, vicini e lontani, tentano di trarre vantaggio dallo sfruttamento dello spazio urbano.