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Al 12° minuto della partita del girone E tra Curaçao e Costa d’Avorio, giocata il 25 giugno, un fallo a centrocampo ha consentito alla regia di riprendere alcune persone sugli spalti. «Ed ecco Gianni Infantino, è praticamente ovunque a questi Mondiali di calcio. Sta facendo molti chilometri» ha detto il telecronista di DAZN Riccardo Mancini durante la diretta.
Effettivamente Gianni Infantino – il presidente della FIFA, la federazione internazionale che organizza i Mondiali – è molto presente, anche a partite molto vicine nel tempo e piuttosto lontane nello spazio. Infantino sta guardando dal vivo quante più partite possibili, le telecamere lo inquadrano spesso e anche sui social media è molto presente.
I Mondiali sono diffusi su quasi tutto il Nord America (ci sono partite in 16 città diverse, su entrambe le coste degli Stati Uniti, ma anche in Messico e in Canada) e Infantino sta usando molto un aereo privato che una compagnia aerea sponsor della FIFA ha messo a disposizione sua e di altri dirigenti della federazione.
La rivista sportiva d’inchiesta norvegese Josimar ha stimato che Infantino ha percorso in aereo 50mila chilometri durante la fase a gironi dei Mondiali, iniziati giovedì 11 giugno. Una distanza superiore alla lunghezza dell’equatore, che ha permesso a Infantino di vedere a volte più di una partita al giorno. Secondo BBC Sport, i 27 voli presi finora da Infantino – a volte anche tre al giorno – hanno un impatto climatico simile a quello di 78 persone in un anno intero. In tutto i suoi voli sono durati più di 66 ore. Nella fase a gironi, durata un paio di settimane, ha visto dal vivo 24 partite su 72.












