«Colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione. La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo». Così il Papa in una lettera ai lefebvriani alla vigilia delle consacrazioni episcopali illecite.
La lettera indirizzata al superiore dei Lefebvriani, il reverendo Don Davide Pagliarani porta la data della solennità dei santi Pietro e Paolo, ma è stata diffusa oggi dalla Sala stampa della Santa sede. «Con animo paterno - scrive Leone - desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro.La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato - prosegue - l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato».










