Dalla donna preistorica alle eroine e compagne dei personaggi leggendari, fino alle sfide del Terzo Millennio: è il percorso che attraversa “Lo Svarietà è Donna”, il musical scritto e diretto da Carlo Tedeschi che torna in scena dal 1° luglio al 9 settembre, ogni mercoledì alle 21.30, al Teatro Leo Amici di Rimini, nella cornice del Lago di Monte Colombo. Protagonista, in una veste inedita anche come attrice oltre che cantante e ballerina, è Gessica Notaro, da anni testimonial attiva contro la violenza di genere e volto noto della televisione, qui affiancata dalla Compagnia Rdl. Lo spettacolo - spiega la produzione - alterna momenti di vero romanticismo a una comicità marcata, ripercorrendo virtù, eccellenze ma anche debolezze e contraddizioni della figura femminile lungo la storia, con quadri dedicati in particolare alla donna delle origini e alla riscoperta dei valori della femminilità.Sul palco, a dare la replica a Notaro, sono i due valletti Michele Zattara e Giuseppe Barbetti, entrambi con un passato in produzioni drammatiche - Zattara ha interpretato Padre Pio in diversi film, Barbetti è stato protagonista de “L'Uomo dal Turbante Rosso” e ha lavorato in tv con “Nonno Felice” - qui chiamati invece al registro brillante. Nella trama i due tentano più volte, senza successo, di scalzare la soubrette, cimentandosi essi stessi nei panni delle più diverse figure femminili nella ricerca di un'identità maschile complementare, da Amleto al torero, prima di arrendersi e cedere all'omaggio finale alla forza, alla dolcezza e alla sensibilità della donna.Le coreografie sono firmate da Carmelo Anastasi e Gianluca Raponi, mentre il riarrangiamento delle musiche porta la firma del compositore Emanuele Tedeschi. Lo spettacolo si inserisce nella serie degli “S…varietà” ideati da Carlo Tedeschi, format che in passato ha avuto come interprete anche Gino Bramieri, e arriva nel 2026 in una riedizione con coreografie e arrangiamenti rinnovati.Il teatro che ospita lo spettacolo è parte del Lago di Monte Colombo, un complesso di strutture nato nel 1982 dal volontariato di centinaia di giovani arrivati da tutto il mondo e riuniti nell'Associazione Dare, che ancora oggi ne cura la gestione. Fondato sui valori di pace, amore e fratellanza dal suo ideatore Leo Amici, il sito - definito “Piccolo paese fuori dal mondo” - è oggi anche sede della Fondazione che porta il suo nome, riconosciuta nel 2002 e dedicata alla salvaguardia delle iniziative umanitarie avviate dal fondatore, in particolare nel campo della socializzazione e della prevenzione giovanile, anche attraverso l'attività teatrale. Gli utili delle strutture del Lago - che comprendono tra l'altro un museo, un centro benessere, una piadineria e un'azienda agricola biologica - sono devoluti proprio al mantenimento del complesso e alle opere sociali della Fondazione, che gestisce strutture di accoglienza e centri di formazione teatrale anche ad Assisi, Mattinata, Santa Margherita Ligure, Cadenazzo in Svizzera, Ragusa e Comiso.