Le medie imprese industriali della Calabria mostrano una spiccata reattività finanziaria e dinamiche di crescita ponderate, posizionandosi sopra la media nazionale per livelli di redditività operativa. Lo rivela l’approfondimento territoriale curato dall’Area Studi Mediobanca, dal Centro Studi Tagliacarne e da Unioncamere, presentato a Siena in occasione del lancio del XXV Rapporto sulle medie imprese industriali italiane e del report “Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica”.

L’analisi dei dati di bilancio, riferiti alle elaborazioni su dati non consolidati, certifica la presenza di 14 medie imprese industriali attive in Calabria, una quota che rappresenta lo 0,4% del tessuto produttivo censito su scala nazionale. Questo nucleo di aziende esprime un giro d’affari complessivo di 741 milioni di euro (anch’esso pari allo 0,4% del totale Italia), con un fatturato medio per singola struttura che si attesta a quota 52,9 milioni di euro. Il dato più significativo emerge tuttavia dall’Ebit Margin: la redditività delle imprese calabresi raggiunge l’11,8%, staccando nettamente la media nazionale che si ferma al 7,9%.

Le performance delle province: Reggio Calabria e Vibo in testa