L’ingresso di Msc nel porto indiano di Vizhinjam riflette la crescente centralità dell’Oceano Indiano nella competizione geopolitica globale e il ruolo sempre più strategico delle infrastrutture marittime nel ridisegnare gli equilibri dell’Indo-Pacifico

L’acquisizione da parte di Terminal Investment Limited (TiL), il braccio operativo portuale di Mediterranean Shipping Company (Msc), del 49 per cento del porto internazionale di Vizhinjam detenuto da Adani rappresenta molto più di una semplice operazione commerciale. È uno dei segnali più evidenti che il baricentro geopolitico del commercio marittimo mondiale si sta spostando in modo sempre più deciso verso l’Oceano Indiano.

Valutata circa 2,85 miliardi di dollari, l’operazione lascia ad Adani Ports il controllo con una quota del 51 per cento, portando al tempo stesso la più grande compagnia mondiale di trasporto container direttamente all’interno di uno dei porti più strategici dell’India. Si tratta di una convergenza tra commercio, infrastrutture e geopolitica destinata a influenzare per decenni sia l’Indo-Pacifico sia l’Indo-Mediterraneo.

Vizhinjam gode di una delle posizioni geografiche più favorevoli dell’intera regione dell’Oceano Indiano. Situato a poche miglia nautiche dalla principale rotta marittima Est-Ovest che collega Europa, Medio Oriente e Asia, consente alle più grandi navi portacontainer di effettuare scalo senza significative deviazioni dalla loro rotta. Ogni nave che naviga tra il Canale di Suez e lo Stretto di Malacca, il principale punto di accesso marittimo verso il Pacifico, transita nelle vicinanze della costa meridionale dell’India. Pochi porti sono così ben posizionati per intercettare questi traffici. Per decenni una parte consistente del traffico di trasbordo indiano è stata gestita da hub stranieri come Colombo, Singapore e Dubai. Vizhinjam offre oggi all’India l’opportunità di recuperare una quota significativa di questi flussi, trattenendo valore economico per ogni container movimentato e affermandosi come uno dei principali punti di accesso tra il Mar Arabico, il Sud-Est asiatico e l’intero Indo-Pacifico. Le evidenze storiche suggeriscono inoltre che Vizhinjam possa corrispondere all’antico porto di Balitha, uno degli scali che alimentavano i commerci tra l’Impero Romano e l’India già nel I secolo d.C.