La Colombia dice basta alle mutilazioni genitali femminili: è il primo Paese dell’America Latina ad approvare una legge specifica
@Carolina Giraldo Botero /Facebook
Quando si parla di mutilazioni genitali femminili, il pensiero corre quasi sempre ad alcuni Paesi dell’Africa. Eppure, questa violazione dei diritti umani continua a esistere anche dall’altra parte del mondo, nel cuore dell’America Latina.
Per questo l’approvazione della legge 444 da parte del Senato colombiano, dello scorso 10 giugno, va salutata come una svolta storica: la Colombia diventa il primo Paese latinoamericano a dotarsi di una normativa specifica contro le mutilazioni genitali femminili (MGF).
Un risultato che arriva dopo anni di battaglie portate avanti soprattutto da donne indigene della comunità Emberá, che hanno avuto il coraggio di rompere un silenzio radicato e di denunciare una pratica conosciuta localmente come ablación.







