La Basilicata si ribella al nucleare: «No alla discarica atomica». Contestazioni al convegno sul Deposito Unico. Mobilitazione di massa promossa da Cgil, Pd, M5S, Avs, Libera e ambientalisti, muro contro i 14 siti inseriti nella mappa Cnai.
POTENZA- Scontro totale sulle scorie: la Basilicata si ribella al nucleare. Una giornata ad altissima tensione infiamma il capoluogo lucano, trasformando la Sala Minerva del Grande Albergo nel fulcro di uno scontro totale sul futuro energetico e ambientale della Basilicata. Sabato 4 luglio, a partire dalle ore 9:00, la contemporaneità tra il convegno sul Deposito unico nazionale dei rifiuti radioattivi promosso dal movimento politico “ORA” e il massiccio presidio di protesta organizzato a pochi metri di distanza da sindacati, forze politiche d’opposizione e associazioni ambientaliste ridisegna la mappa del dissenso territoriale. Da una parte i sostenitori dell’infrastruttura centralizzata regolata dal Decreto Legislativo 31/2010, dall’altra un muro compatto composto da Cgil, Avs, Pd, Movimento 5 Stelle, Wwf, Arci, Libera e Comitato per la Pace Potenza, decisi a impedire che la regione venga sacrificata sull’altare dello stoccaggio atomico.
BASILICATA SI RIBELLA AL NUCLEARE: LE RAGIONI TECNICHE E GLI INVESTIMENTI STATALI







