Lynda Cooper, allevatrice di cani di razza Bracco Italiano premiata a Crufts nel 2016, è stata condannata dopo il ritrovamento di decine di quattrozampe in condizioni gravissime nella sua abitazione. Gli animali, molti dei quali malnutriti e affetti da infezioni, sono stati recuperati dopo un intervento delle autorità e dell’associazione Hope Rescue. La donna ha ammesso 11 violazioni delle norme sul benessere animale ed è stata interdetta dal possedere cani per dieci anni.
Dalla gloria delle esposizioni canine al caso giudiziario
Aveva conquistato sei riconoscimenti a Crufts nel 2016 con i suoi cani da caccia di razza Bracco Italiano. Otto anni dopo, la casa di Lynda Cooper, 74 anni, a Pontypool, nel Galles meridionale, è diventata il centro di una delle più gravi operazioni per maltrattamento animale affrontate dalle autorità locali.
Dall’abitazione sono stati recuperati 77 cani, tra cui 20 cuccioli, trovati in condizioni definite “devastanti” dagli operatori intervenuti. Gli animali vivevano in un ambiente degradato e molti presentavano gravi problemi di salute: erano fortemente sottopeso, affetti da malattie dentali avanzate e infezioni croniche alle orecchie.
Nel 2016, dopo i successi ottenuti con i suoi cani Bracco Italiano, Cooper aveva dichiarato: «Amo i miei cani da caccia e faccio esposizioni con loro ogni fine settimana. Non ci sono premi in denaro coinvolti, lo faccio solo per la gioia di farlo. Crufts quest’anno è stato un evento meraviglioso e continuerò a farlo fino a quando non cadrò».






