di Claudio Savellimartedì 30 giugno 20263' di letturaIn occasione dell’apertura del calciomercato ci si ritrova a Rimini per scambiarsi...gli auguri, più che i giocatori. «Scambio Frattesi-Cambiaso? I rapporti con Marotta sono ottimi ma non ci siamo sentiti, abbiamo tante cose da fare», spiega Carnevali, neo ad della Juventus, prima di aggiungere: «Kolo Muani una possibilità, con Vlahovic non ho mai parlato. Anche il portiere è fondamentale, valutiamo Dibu Martinez ma non solo». Sincero Ausilio in merito a Palestra, pur senza nominarlo: «Ho appena preso un due di picche che neanche alle superiori. Il nostro massimo è meno della metà di quello che possono fare altri», in particolare club di Premier come il Chelsea. «Dobbiamo lavorare con le idee per contrastare questi club», aggiunge Ausilio che ammette di «aver potuto fare di più su Tonali quando era al Brescia». Raramente i ds si aprono così, quindi viva Rimini. Ora il carrozzone del mercato si sposterà all’Hotel Sheraton a Milano per 64 giorni di voci e indiscrezioni, verità e bugie, fino all’1 settembre.

Chissà se questi due mesi saranno in linea con i primi giorni, piuttosto sopra le righe per lo standard della serie A: Nico Paz al Como per 60 milioni («Un’operazione simbolica per noi, ma nessun duello con l’Inter, da cui possiamo solo imparare», spiega il ds Ludi) e Gonçalo Ramos al Milan per 75 milioni. Sono gli acquisti più costosi della storia di entrambi i club e arrivano in un momento storico in cui, in teoria, la serie A dovrebbe far di conto. Le altre grandi dovranno gestire questa pressione, «evitando di avere fretta perché i prezzi sono davvero alti», come spiega Carnevali.OBIETTIVI