OpenClaw Foundation ha pubblicato le prime app native ufficiali per iOS e Android, presentate il come il modo previsto per raggiungere dal telefono il proprio assistente OpenClaw. Le applicazioni funzionano da nodi companion e richiedono un Gateway OpenClaw gi� attivo su un PC o un Mac, a cui il dispositivo mobile si collega. — OpenClaw🦞 (@openclaw) June 29, 2026 La logica resta quella local-first che caratterizza il progetto open source fin dall'inizio: i dati restano sul gateway dell'utente, che mantiene il controllo di chiavi, configurazione e permessi. Le app sostituiscono il precedente espediente che imponeva di passare da Telegram o WhatsApp per dialogare con il Gateway da remoto, una soluzione di ripiego che ora viene meno. Per quanto una delle caratteristiche pi� interessanti di OpenClaw � stata proprio la possibilit� di averlo a disposizione tramite i canali di messaggistica che quotidianamente si � abituati ad utilizzare. Come funzionano Il collegamento tra app e Gateway avviene tramite QR code o codice di setup. Una volta abbinato il dispositivo, l'app permette di chattare con l'assistente, di usare una modalit� vocale in tempo reale, di approvare le azioni che il Gateway intende eseguire e di condividere contenuti dal telefono. Su richiesta, l'assistente pu� accedere a funzioni del dispositivo: camera, schermo, posizione, foto, contatti, calendario e promemoria. L'app per iPhone � disponibile anche su Apple Watch, ed entrambe le versioni sono gratuite su App Store e Google Play. OpenClaw resta agnostico rispetto al modello: l'utente collega la propria API key al Gateway e pu� appoggiarsi a Claude, OpenAI, Gemini e altri. Un debutto Android in salita Sul Play Store l'app Android ha esordito con una valutazione media di 2.2 stelle: numerose recensioni la descrivono come piena di errori e impossibile da abbinare, fino a definirla "la peggior app che abbia mai usato in tutta la mia vita". La versione per iOS appare invece pi� rifinita. Restano poi le cautele che accompagnano lo strumento da sempre: OpenClaw � esposto al prompt injection e richiede permessi di sistema ampi sul dispositivo che ospita il Gateway, un perimetro di accesso che conviene valutare prima di affidare all'assistente le chiavi del proprio ambiente. Le app sono pubblicate dalla OpenClaw Foundation. Il fondatore, Peter Steinberger, si � unito a OpenAI a febbraio 2026; in seguito OpenAI ha dichiarato che avrebbe fornito un supporto, non meglio specificato, alla Foundation. Il progetto, di cui abbiamo gi� parlato pi� volte, era nato a novembre 2025 come Clawdbot e ha poi cambiato nome due volte: prima in Moltbot, a gennaio 2026, dopo la contestazione di Anthropic sul nome che richiamava troppo Claude, e infine in OpenClaw.
OpenClaw, addio Telegram: app native per iOS e Android, c'è anche Apple Watch
Le applicazioni funzionano da nodi companion e richiedono un Gateway gi� attivo su PC o Mac: chat, voce, approvazione delle azioni e accesso a camera e contatti. Su Android, per�, il debutto sul Play Store si � fermato a 2.2 stelle










