Google rende gratuita la generazione di immagini personalizzate all’interno di Gemini, eliminando una delle limitazioni che fino a oggi ne avevano ristretto la diffusione agli utenti con abbonamento premium.

La funzione sfrutta i dati dell’account Google, come le foto archiviate o i ricordi personali, per produrre contenuti visivi più pertinenti agli interessi dell’utente rispetto ai tradizionali generatori basati solo su prompt testuali. La novità si inserisce in una strategia più ampia: dopo aver reso gratuite numerose funzioni di Google Foto negli ultimi due anni, l’azienda continua a trasferire tecnologie AI avanzate dai dispositivi Pixel ai servizi cloud, ampliando progressivamente la platea di utenti raggiunti.

Come funziona la generazione personalizzata

Alla base della funzione si trova il sistema Personal Intelligence, che consente a Gemini di attingere a informazioni provenienti da servizi collegati come Google Foto e, quando autorizzato dall’utente, anche da altri dati dell’account.

L’obiettivo è creare immagini basate sulle preferenze e sulla storia personale di chi le richiede, anziché limitarsi a interpretare un semplice prompt testuale. È possibile, per esempio, chiedere un’illustrazione ispirata ai propri viaggi, agli animali domestici o a fotografie già presenti nell’account, combinando queste informazioni con i modelli generativi sviluppati da Google per ottenere risultati più coerenti e riconoscibili.