Si svolgerà da sabato a venerdì 10 a Catabbio, nel territorio comunale di Semproniano, il primo ’Campus Antimafia’ organizzato in provincia dall’associazione ’Sentinelle di Nonno Nino’, diramazione della Fondazione Caponnetto per la lotta contro le mafie. "La scelta della frazione di Catabbio – dice Massimo Borghi, assessore alla Legalità del Comune di Gavorrano e coordinatore regionale dell’associazione ’Avviso Pubblico’ – deriva dal fatto che lì ci sono quaranta villette confiscate alla mafia siciliana circa otto anni fa, delle quali dieci sono state assegnate al Comune di Semproniano, ed in venti sono ospitati grazie ad una scelta intelligente della Prefettura di Grosseto, alcuni profughi ucraini. Quindici ragazzi provenienti da varie realtà della Toscana si ritroveranno a Catabbio per un’esperienza residenziale in cui affronteranno vari temi tra i quali: le infiltrazioni mafiose in Toscana, il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, il caporalato come reato spia delle mafie".

L’associazione ’Avviso Pubblico’ ha dato il proprio patrocinio al Campus, così come il Comune di Gavorrano. "In queste ore – dice Borghi – ci è giunta la notizia che L’Agenzia nazionale per i Beni confiscati alle mafie ha messo in vendita due delle quaranta villette di Catabbio per il prezzo di 35.000 euro, come ’Avviso Pubblico’ chiediamo alla Regione, a tutte le istituzioni e ai parlamentari di mobilitarsi perché il bando venga prima sospeso e poi ritirato, in quanto è quello della mesa in vendita dei beni confiscati il sistema attraverso il quale le mafie tornano in possesso dei beni a loro sequestrati".