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Minoranza subito col regolamento nelle mani. Primo Consiglio tutt’altro che accomodante, infatti, quello vissuto ieri mattina dalla coalizione di centrodestra e dal sindaco Anna De Gaio, chiamata a guidare la città di Castrovillari dopo 14 anni di centrosinistra.

In due ore e mezzo c’è stato spazio per un paio di mozioni: una sull’inversione di alcuni punti all’ordine del giorno e una seconda sulla necessità, secondo la minoranza, di creare una commissione che si occupi del fascismo in città e la composizione o meno della famiglia tradizionale. Poco è emerso sui problemi legati all’approvvigionamento idrico; al dissesto idrogeologico che vive il Canal Greco e la Valle del fiume Coscile; poco s’è detto sulla questione dei tributi e il fatto che i castrovillaresi stiano pagando, da 14 anni, i problemi finanziari dell’Ente.

Tra i quesiti e le problematiche potevano far mozione anche la valorizzazione dei beni culturali; l’apertura, dopo i lavori, di Corso Garibaldi e del Centro Storico; la verifica statica del ponticello di San Giuseppe; lo spostamento della “Chiazza” nella sua zona tradizionale; il potenziamento delle infrastrutture sportive; la valorizzazione degli appuntamenti storici (Carnevale di Castrovillari e Festa della Madonna del Castello); quindi lo stato di integrazione di numerosi cittadini stranieri e la salute della Sanità cittadina, quella territoriale e il rafforzamento dei servizi dedicati al Pronto Soccorso o all’aumento delle ore di apertura dell’emodinamica. Gli attriti si sono condensati in mozioni che saranno affrontate nel prossimo Consiglio comunale.