Alla fine il talento è uscito fuori, i talenti, anzi, che però finora si son visti solo sul palco di corso Numistrano, mentre sembra ce ne sia particolare carenza tra le stanze del Palazzo cittadino. E mentre Amedeo Minghi rincuora gli animi più nostalgici in città – tra l’alto tasso di umidità e un rogo che probabilmente avrà intossicato più di una periferia e fino al litorale cittadino – si chiude un mese di giugno “rovente” ma, ancora una volta, più “chiacchierato” dalla politica che vissuto nel concreto.

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