Il perdono come scelta

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Destinatari del provvedimento esercizi commerciali. nelle vie centrali e. “zona rossa”

Divieto di vendita di alcolici "freschi", divieto di consumo di qualsiasi alcolico sul suolo pubblico: ordinanze firmate, e Gorgonzola prepara la nuova estate "alcol free". Era già stata proposta negli anni scorsi, e ha il medesimo obiettivo: limitare, se non azzerare, almeno uno dei fattori che, con certezza, contribuisce al disturbo della quiete pubblica e al rischio risse e schiamazzi nelle piazze e nelle strade che ospiteranno eventi e iniziative "e che devono essere vissute, nella stagione estiva, da tutti in serenità". Scatta il 6 luglio e durerà almeno sino al 4 agosto il divieto di vendita "di bevande a gradazione alcolica conservate in frigorifero o comunque a temperatura inferiore a quella ambiente". Destinatari del provvedimento, che fece molto discutere all’esordio, tutti gli esercizi commerciali di piazza De Gasperi, via Marconi, via Serbelloni, piazza Europa, via Matteotti, vicolo Corridoni, via Italia e piazza Garibaldi: le vie, strade e piazze della zona centrale e quelle della “zona rossa“ attorno alla stazione della metropolitana e al monumento ai Caduti, troppe volte teatro di assembramenti e risse. Il dispositivo "vieta - si legge in una nota - ai titolari e gestori di tutti gli esercizi commerciali di vicinato, medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare e misto, nonché agli esercizi con distributori automatici, di detenere o conservare bevande alcoliche di qualsiasi genere e gradazione in apparecchi di refrigerazione o a temperatura inferiore a quella ambiente, nonché di venderle o cederle a qualsiasi titolo nelle aree individuate". È a raggio molto più ampio l’ordinanza che, ancora una volta, prescrive invece il consumo di alcolici su suolo pubblico: vietato bere all’aperto nel perimetro fra via monsignor Cazzaniga, via delle Rimembranze, Largo Alpini, piazza Italia e piazza della Repubblica, via Brambilla, oltre a tutte le zone vicine a chiese, biblioteca, scuole, parchi pubblici e stazioni della metropolitana. "I pubblici esercizi come bar e ristoranti - si precisa - potranno continuare a detenere e somministrare bevande alcoliche refrigerate esclusivamente per il consumo all’interno dei locali o nei dehors con servizio al tavolo, fermo restando il divieto di asporto". Una deroga a pizzerie o gastronomie da asporto: potranno vendere alcolici freschi solo se abbinati alla "vendita prevalente di alimenti prodotti o cucinati al momento". Per i trasgressori, multe salate, che andranno da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.