La giunta Fico approva il piano 2026-2028 di Soresa ma lo corregge con cinque prescrizioni.

Il governatore Roberto Fico e Tommaso Casillo, capo di Soresa

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Soresa è uno dei fascicoli in bella vista sulla scrivania del presidente della Regione Campania Roberto Fico, nel doppio ruolo di governatore e assessore con delega alla Sanità. La Società regionale sanità, che fa da centrale acquisti nel comparto sanitario ma si occupa anche di servizi digitali per i cittadini tramite l'ecosistema Sinfonia Salute è una di quelle aziende su cui ci si attende il cambio dei vertici e la cura dimagrante annunciata da Fico con il piano del febbraio scorso che prevede di abolire il CdA in luogo di amministratori unici. Accadrà a Soresa ciò che Fico vuol fare nei trasporti ad Eav, ovvero la nomina di un amministratore unico?

Di certo c'è che oggi alle ore 10 al G3 del Centro direzionale l'azienda regionale si riunisce per approvare i suoi conti. E lì si potrebbe già capire qualcosa: a capo di Soresa l'allora governatore Vincenzo De Luca volle un suo fedelissimo, Tommaso Casillo (no, non è parente dell'attuale vicepresidente della Regione). Nel board altri due politici Dem: il deluchiano Tommaso Amabile e Assunta Tartaglione. Toccare quel CdA è una operazione a cuore aperto. Sicuramente alla nuova giunta non sono piaciuti i conti di Soresa, tant'è che ha annotato cinque prescrizioni che suonano come un richiamo. È tutto nero su bianco, nella delibera 294 del 18 giugno scorso che ha approvato il Piano pluriennale delle attività 2026-2028 di Soresa.