Rinviata a settembre la scelta del nuovo dg: Fico vuol fare come con Eav, riscrivere lo statuto dell’azienda partecipata della Regione Campania.

Roberto Fico e Mario Mustilli

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Stop al bando per scegliere il nuovo direttore generale di Sviluppo Campania, la società in house della Regione Campania che gestisce fondi europei, incentivi alle imprese e assistenza tecnica a quasi tutti gli assessorati, si allunga di quasi due mesi. Con una determina del presidente del Consiglio di Amministrazione Mario Mustilli, l'azienda ha fatto slittare il termine per la presentazione delle domande, che dalla scadenza originaria del 28 luglio viene prorogato al 15 settembre 2026.

Il bando era stato pubblicato l'8 luglio, con un termine di venti giorni per le candidature fissato appunto al 28. A chiedere di allungare i tempi, però, non è stata la società, ma il socio unico: la Regione Campania, attraverso l'Ufficio Speciale Controlli guidato dal dirigente Liberato Russo, ha inviato il 16 luglio una nota nella quale motiva la richiesta con la contemporanea r«evisione dello statuto societario», che a breve dovrà passare prima dal via libera della giunta e poi dall'approvazione di un'assemblea straordinaria. La stessa nota lega la questione anche al prossimo rinnovo dell'organo amministrativo, cioè del Consiglio di Amministrazione in carica, indicando come nuova finestra utile la prima metà di settembre, una volta chiusa la pausa estiva. Sullo sfondo resta una domanda più ampia, che riguarda la forma stessa che l'azienda avrà nei prossimi mesi. La revisione dello statuto richiamata dalla Regione arriva mentre pende ancora la questione, più volte segnalata dagli indirizzi della giunta guidata da Roberto Fico, del possibile passaggio dal modello collegiale a quello dell'Amministratore Unico, già adottato da altre partecipate regionali come Eav.