Giorgio Gatti baritono, se lo portò via il Covid il 1° aprile del 2021, son passati cinque anni. Lando Bartolini ci lasciò il 26 giugno del 2024. Due artisti di fama mondiale che hanno sempre fatto vanto della loro toscanità: Poggio a Caiano e Casale di Prato. Bartolini ha sempre puntualizzato alla stampa (non senza un pizzico di polemica): "sono di Prato non di Firenze". Gatti ha lasciato tracce immanenti del suo orgoglio "poggese", nelle tante pubblicazioni biografiche di una carriera che lo ha portato nel mondo. Gatti non è solo "Il sacrestano" della Tosca prodotta in mondovisione con Placido Domingo e la regia di Patroni Gruffi: c’è una torma di 139 personaggi cui ha dato vita (meglio sarebbe dire….ha ridato vita). A ricordarlo ci sta pensando l’associazione Diapason-Auser Comuni Medicei di Poggio con una iniziativa di grande respiro: domani nel Parco del Barco alle 18 c’è chi si impegnerà in una raccolta popolare di ricordi legati al grande artista compaesano, per riproporre questa singolare indagine in una serata pubblica il 12 settembre. L’occasione di domani comprende anche una cena con prenotazione obbligatoria (whatsapp 333.6568537, costo 20 euro). Ricordi e ricorrenze. E Bartolini non è solo il "Vincerò" che ha risuonato perfino nella Città proibita di Pechino: una galleria di personaggi dalla vocalità eclettica, voce sempre pronta a sostituire l’indisposto di turno. Come quel Calaf a Firenze nel 1997, quando tra un atto e un altro, il maestro Mehta chiama a telefono Bartolini e lo forza a correre in teatro : "Maestro, ma sono in mutande…!". Ma il nostro arrivò lo stesso in tempo vocalizzando in taxi. E fu ancora pe lui "Vincerò". Eppure, quei due artisti pratesi, Lando e Giorgio, non hanno mai soddisfatto il sogno di cantare un’opera nella loro città. "Noi dedicammo a Lando Bartolini lo spettacolo su Puccini alla Corte delle Sculture il 4 luglio 2024, al tempo della sua scomparsa- dice Franco Bettiol, presidente dell’associazione Perchè Verdi Viva - e ci auguriamo di potergli dedicare la mostra della donazione Gori, se il nuovo sindaco Biffoni riuscirà finalmente ad inaugurarla alla Scuola Verdi".