Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIndispensabile dimostrare di aver concretamente seguito il Pdp, il piano didattico personalizzato, prima di procedere alla valutazione dell’esito scolastico. La prova insufficiente va ripetuta con altra modalità. Il Tar di Torino ammonisce le scuole sulla serietà necessaria nel rendere effettivo il piano didattico dell’alunno con difficoltà: cade il giudizio negativo se manca la prova che siano state concesse, in corso d’anno, le misure compensative e dispensative e le verifiche di recupero.

Una recentissima decisione (decreto monocratico n. 968/26 del 17 giugno 2026) del presidente del tribunale amministrativo piemontese è perentoria ed accoglie la domanda cautelare avanzata dai genitori di un alunno dotato di piano personalizzato. Il caso si è verificato in una scuola secondaria di primo grado piemontese dove il minore, a conclusione della terza media, non è stato ammesso all’esame di Stato. Particolare menzione merita il fatto che il Tar, a fronte della carenza documentale dei ricorrenti, abbia intimato all’amministrazione la produzione tempestiva (talmente urgente da pretenderli per il giorno dopo) in giudizio degli atti, riequilibrando così una sempre più frequente e marcata disparità di posizioni tra il cittadino e la Pa che spesso inibisce la tutela giudiziaria.