HomeModenaCronacaIl campo da rugby intitolato a Luca FerrariMirandola, il 56enne, morto in un incidente stradale lo scorso 12 giugno sulla Canaletto, era uno dei fondatori della Leoni CavezzoMirandola, il 56enne, morto in un incidente stradale lo scorso 12 giugno sulla Canaletto, era uno dei fondatori della Leoni CavezzoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl campo di gioco e allenamento a Mirandola della Leoni Rugby Bassa modenese di fronte a Villa Tagliata intitolato ad uno dei fondatori della Leoni Rugby Cavezzo, Luca Ferrari. A conclusione della seconda edizione dell’Haka Rugby Global Camp, ospitato tra giovedì e sabato scorsi al campo sportivo Cappi di via Nuvolari a Mirandola i partecipanti, esaurita la cerimonia tradizionale di benvenuto offerta sabato pomeriggio che si rifà alla tradizione e cultura maori, hanno voluto dedicare una haka (danza) in onore di Luca Ferrari, il 56enne di Cavezzo tragicamente deceduto lungo la Canaletto la tarda sera di venerdì 12 giugno nello scontro tra la sua moto e un’auto.

"È stato – ha commentato la ex moglie, l’avvocata Rossana Zanardi, presente insieme al figlio Riccardo, appassionato praticante anche lui di rugby, che milita a Formigine - molto emozionante, un onore per Riccardo e per me. E tanta commozione, ovviamente. Una haka dedicata a Luca davanti alla sua fotografia con il significato simbolico del massimo rispetto per quella cultura. È stato dedicato il campo a Luca e verrà affissa una targa perpetua e noi abbiamo approfittato per consegnare le donazioni che su nostra richiesta sono state fatte in favore dei Leoni. L’ultimo gesto di generosità di Luca che ha sempre vissuto da persona generosa". L’Haka Rugby Global Camp è una iniziativa che ha visto protagonisti allenatori di tradizione e cultura maori, operanti in Italia da una trentina di anni, e che da tempo affiancano attività di società sportive con esperienze immersive rivolte a giovani e giovanissimi che praticano il rugby. L’organizzazione del camp, affidata alla Leoni Rugby Bassa modenese, erede dal 2026 della Leoni Rugby Cavezzo, e in particolare al dirigente dirigente Stefano Faelli, ha visto la nutrita presenza di 42 ragazzi e bimbi dai 7 ai 15 anni, provenienti da realtà non solo modenesi, ma anche emiliane e venete, impegnati in esercizi e allenamenti al Campo da calcio Cappi di via Nuvolari per apprendere comportamenti, canti, danze e riti propri di questa cultura maori, che sta affascinando il mondo sportivo per la sua suggestione e capacità di trasmettere un forte spirito di comunità e invincibilità. Al termine di questo suggestivo campo i ragazzi hanno offerto a presenti, genitori ed appassionati, la cerimonia di benvenuto tradizionale maori (Powhiri), che prevede diverse fasi, tra cui il karanga (richiamo), il whaikorere (discorsi formali), il waiata (canti), il haka (danze) e il hongi (toccarsi il naso).