Più soldi dalla Regione, criteri meno rigidi dall’Azienda Sanitaria e un intervento diretto del Comune. Sono queste le tre richieste che il Pd di Urbino mette sul tavolo per contrastare l’aumento delle rette nelle Rsa. Se ne parlerà, se tutto va bene, anche nel prossimo Consiglio comunale attraverso una mozione presentata dal gruppo dem. "Le famiglie non ce la fanno più", attacca il Pd. La scintilla è scoccata dopo l’assemblea pubblica dei familiari che ha portato alla luce i numeri. "Nelle Marche la quota sociale è cresciuta del 46,8% in otto anni. Oggi le rette arrivano da 1.800 a 1.900 euro al mese e quest’anno sono aumentate di altri 240 euro. La Regione copre solo il 40% della quota sanitaria, mentre Emilia-Romagna e Veneto garantiscono tra il 55 e il 70%. E i bonus dell’ultimo bando regionale sono fondi temporanei che rischiano di togliere soldi ai Comuni". Secondo il gruppo, il problema non può essere affrontato con misure una tantum. "Il fondo previsto dalla Regione vale soltanto per il biennio 2026-2027 e non riuscirà a coprire il fabbisogno di tutte le famiglie. Inoltre andrà a sostituirsi a risorse che finora arrivavano ai Comuni. La domanda è semplice: dopo cosa succederà?", si chiedono i dem. Tre fronti, tre obiettivi.