Stand up e cabaret, ma ci sono musica, teatro, cinema e l'ironica "vendetta femminista" di Maura Bloom

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Nuovo nome, antica formula. Da quest'anno, quella che era l'Arena Milano Est diventa l'Arena del Martinitt: lo spazio esterno del Teatro Martinitt in via Pitteri (quartiere Lambrate, zona Rubattino) gestito da Stefano Marafante mette a disposizione del pubblico un'arena da 800 posti su 2.500 metri quadrati, cornice perfetta per spettacoli e proiezioni cinematografiche. L'ambizione di questo palcoscenico collocato nella periferia orientale della città (la cui attività estiva è stata inserita nel cartellone generale del Comune «Milano è Viva») è quello di offrire spettacoli tutto l'anno, senza mai chiudere i battenti. La stagione 2025/2026 del Teatro Martinitt ha visto la presenza di 69.000 spettatori, circa cinquemila presenze in più rispetto allo scorso anno.Il cartellone estivo presenta un programma come sempre variegato, che va dal cinema alla stand up comedy, dalla musica al teatro. Il cartellone cinematografico (curato da Franco Dassisti) comprende, come di tradizione, i migliori titoli della stagione appena conclusa e prevede in qualche occasione interventi di autori e interpreti, come accade già questa sera con l'attore Alessio Boni per il suo «Don Chisciotte».La comicità è il cuore live della proposta: da domani non mancheranno sul palcoscenico dell'Arena del Martinitt alcuni comici noti ed emergenti, a partire dalla napoletana (ma con gavetta e studi in Francia) Maura Bloom, all'anagrafe Maura Ronza, con il suo show «Bambolotto», nel quale capovolge gli stereotipi maschilisti in una sorta di «vendetta femminista» sempre ironica. Ad esempio, il catcalling rovesciato, rivolto cioè agli uomini, tecnica usata in strada e pubblicata sui social.Tra i volti celebri spiccano l'artista casa Zelig Antonio Farina in «Non è colpa mia se so così» (22 luglio), Michela Andreozzi in «Tutta da aggiustare» (28 luglio) e Loris Fabiani, alias Lunanzio, in «Limone - Soda e Zenzero».Il teatro puro conta su due appuntamenti: il 2 luglio va in scena «Marcinelle, storia di minatori» di e con Ariele Vincenti e altri quattro attori, racconto della tragedia accaduta in Belgio nell'estate 1956, mentre Jacopo Fo è assoluto protagonista il 24 luglio di uno spettacolo che racconta le canzoni di suo padre Dario Fo.La musica dal vivo conta sugli Urban Baroque, quartetto di violoncelli e ballerini breakdance attesi l'11 luglio e su due concerti di cover: Milano suona Buena Vista Social Club il 16 luglio e Milan o suona Lucio Battisti il 23 luglio.