Verità e menzogne si mescolano in questa storia giudiziaria.
Eppure l’intreccio narrativo è scandito da atti processuali che, in alcuni tratti, sembrano brani dell'assurdo.
Quello che più colpisce è la protagonista: un’innocente fanciulla che è stata catapultata in una lunga controversia legale senza che ne avesse responsabilità.
Le colpe sono dei genitori, nessuno escluso.
Una bimba, oggi diventata donna, ha vissuto la sua breve esistenza assistendo alla guerra in aula di mamma e papà.






