HomeUmbriaCronacaSpoleto celebra Dario Fo pittore. Le sue macchine teatrali alla RoccaInaugurata la mostra con le opere del Premio Nobel: arazzi scenografici, fondali dipinti e sagome carrellateNelle sale della Rocca Albornoz sono esposte fino all’aprile del 2027 le macchine teatrali di Dario Fo: la sua pittura non ha mai vissuto separata dalla scenaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFondali dipinti, sagome carrellate, arazzi scenografici, bozzetti e opere pittoriche. In un’esplosione di colori e fantasia, si è inaugurata alla Rocca Albornoz la mostra “Dario Fo pittore: le macchine teatrali“ che porta all’attenzione del pubblico un aspetto meno noto del Premio Nobel per la letteratura, l’amore per la pittura, che lo ha sempre accompagnato nel processo creativo portando le opere teatrali dall’idea al palcoscenico.
Curata da Stefano Bertea e Mattea Fo, la mostra è organizzata e prodotta dalla Direzione regionale Musei nazionali dell’Umbria con Ministero e Regione: è la prima delle quattro esposizioni previste nel 2026 per le celebrazioni del centenario di Fo, inserita nel calendario della Fondazione Dario Fo Franca Rame e nel programma del Festival dei Due Mondi: proprio a Spoleto nel 1999, Fo debuttò con ’Lu Santo Jullare Francesco’, il cui fondale torna a essere esposto dopo 27 anni nelle sale della Rocca.






