HomeMagazineNella stanza del bambino che non c’è. Artem e i piccoli ucraini rapiti dai russiA Roma arriva “Empty Beds“ . L’artista Galeyeva: "Racchiude il senso di una vita interrotta nell’indifferenza dei potenti"L’installazione Empty Beds, creata dagli artisti di “Bird of Light Ukraine” Zhanna Galeyeva e Isaac Yeung, adesso è a RomaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciPapini

Artem non c’è. Non è tornato. La sua camera è rimasta vuota. Artem come migliaia di altri bambini ucraini è stato rapito dai russi. In quella cameretta sono rimasti i giochi, i sogni, i libri e i simboli dei suoi idoli sportivi. Così, quella cameretta vuota diventa la denuncia di questi rapimenti di massa. La sua riproduzione a grandezza naturale, visitabile, Empty Beds, creata dagli artisti di “Bird of Light Ukraine” Zhanna Galeyeva e Isaac Yeung, è ospitata a Roma nello spazio di “Europa Experience – David Sassoli” (in piazza Venezia 6) dalla vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno (che ha fortemente voluto l’iniziativa), e resterà visitabile fino a venerdì 3 luglio 2026.

Entrare dentro la stanza di Artem è emozionante: la sua assenza parla, denuncia, urla. Artem è un personaggio immaginario, ma questa tragedia non è finta, non è un gioco: è vissuta dai bambini (reali) e dalle loro famiglie. "L’installazione Empty Beds (letteralmente, Letti vuoti) rappresenta gli oltre 20mila bambini ucraini sottratti alle loro famiglie e portati in Russia o nei territori sotto controllo russo dal febbraio 2022 – spiegano gli organizzatori –. Artem è un personaggio composito: la sua storia nasce dalle testimonianze verificate di bambini sottratti dall’Ucraina occupata. La cifra di 20mila proviene dal Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino, Dmytro Lubinets, ma si ritiene che i numeri reali siano più alti".