di Lisa CiardiNiente professori. Niente lezioni frontali. Niente retta. Eppure ogni anno ragazze e ragazzi scelgono di studiare programmazione alla 42 di Firenze, una scuola che propone un approccio radicalmente diverso rispetto ai percorsi formativi tradizionali e che è stata classificata terza istituzione di istruzione superiore più innovativa al mondo dal World University Rankings for Innovation (Wuri). Il modello 42, nato a Parigi nel 2013, è oggi presente in oltre 50 campus in trenta Paesi, con più di 21mila studenti attivi.

A Firenze è arrivato nel 2022, grazie a Fondazione CR Firenze: una scommessa sull’innovazione formativa che sta dando frutti concreti. Oggi oltre 100 persone formate da 42 Firenze lavorano nel settore tech. Il cuore del metodo è il peer-to-peer learning: non esistono insegnanti né programmi tradizionali. Gli studenti imparano affrontando progetti reali, sbagliando, cercando soluzioni e confrontandosi.

Il campus, nel quartiere di San Frediano, è aperto sette giorni su sette: ognuno gestisce il proprio ritmo, avanza per livelli come in un gioco, e viene valutato attraverso revisioni tra pari e sistemi automatici di correzione. "C’era un bug nel sistema, e lo abbiamo corretto": la sintesi che la scuola dà di sé fotografa bene il paradosso del settore tech. La domanda di sviluppatori supera l’offerta, ma i percorsi tradizionali faticano a colmare il divario: troppo teorici, lenti, costosi. 42 risponde su tutti e tre i fronti.