Lavoratrici delle pulizie all’ospedale materno-infantile Salesi, operai del cantiere navale, dipendenti di grandi catene o impiegati in uffici pubblici e privati: il minimo comune denominatore per tutte queste categorie professionali ad Ancona sono i disagi, a volte traumatici, legati al servizio urbano di Conerobus. Negli ultimi giorni stiamo ricevendo tantissime segnalazioni di episodi in cui gli autobus previsti nell’orario vigente non sono mai passati. E le conseguenze a volte possono essere durissime: "Sono settimane, se non mesi, che prima dell’alba assisto a situazioni a limite dell’incredibile _ racconta la dipendente di un’impresa di pulizie _. Di solito prendo il 2 delle 5,10 davanti a piazza d’Armi che poi diventa 1/4 in piazza Ugo Bassi. Lì, e poi alla stazione, ogni mattina sull’autosnodato salgono decine e decine di passeggeri che di fatto saturano il bus fino in centro rendendo vane le fermate da piazza Rosselli fino a piazza Kennedy. Sapendo del maxi afflusso di operai a quell’ora Conerobus potrebbe rinforzare il servizio della linea 20 fino al cantiere e invece il grosso sale sull’1/4 pieno come un uomo, col caldo, fino all’arrivo. Lei non può immaginare le scene che si vivono tutte le mattine a quell’ora dentro quell’autobus". A proposito di ospedali, nelle mattine successive ai due concerti di Vasco Rossi i primi bus delle linee 30 e 31 hanno iniziato a transitare poco prima delle 9, con tantissime corse saltate di netto. Domenica ad alcuni lavoratori e passeggeri è capitato di peggio. Due corse della linea N che serve la Baraccola, l’Aspio e in generale la zona industriale non sono passate e chi aspettava è salito sul 22 che però fa servizio fino alla zona Obi e poi sale a Brecce Bianche prima di tornare in città: "L’autista è stato quasi linciato perché quel 22 non proseguiva oltre. Alla fine quei lavoratori sono dovuti andare a piedi fino alla loro destinazione, alcuni addirittura in zona Ikea e Pittarello" racconta un autista della Conerobus. Se il servizio urbano di Conerobus da qualche tempo fa acqua da tutte le parti, l’extraurbano non sta meglio: "Mi chiedo come mai il servizio della corsa L che transita a Castel d’Emilio, già con scarsissime, corse non viene effettuato. Lo volevo chiedere direttamente a qualcuno dell’azienda di trasporto che però non risponde. Siamo una piccola frazione di Agugliano e così si viene completamente tagliati fuori, per andare al lavoro ho dovuto fare l’autostop".