Oggi alla chiesa dell’Annunziata (ore 21.15) va in scena La notte della Bona Dea di Frida Neri per Tau / Teatri Antichi Uniti. Il Tau restituisce ogni estate i luoghi della memoria e dell’archeologia a una fruizione contemporanea, trasformandoli in straordinari spazi di incontro tra cultura, storia e comunità. La notte della Bona Dea viene raccontata, evocata e riportata in vita. Un rito antico quanto misterioso, il culto della Bona Dea. Costante la sua presenza all’interno del pantheon romano. Il suo nome nascosto - secondo alcuni - sarebbe lo stesso di Roma. In quanto iniziatico e segreto, nulla sappiamo del rituale invernale che si effettuava nella prima settimana di dicembre, speculare a quello di maggio legato alla rinascita della vita. Soltanto grazie al sacrilegio avvenuto nel 62 aC ad opera di Clodio, le cronache hanno regalato ai posteri elementi preziosi sulla notte protagonista dell’opera.

Ciò che è noto con certezza è che nessun essere di sesso maschile poteva prendere parte al rito; da cui la gravità dell’ingresso di Clodio. Vi era il vino, formule, sacrifici. La Dea era evocata da donne che intonavano canti, si raccontavano confidenze, ritrovavano una memoria comune. "Nonostante i pochi elementi a disposizione – racconta Frida Neri - vorremmo raccontare questa importante protagonista della vita romana attraverso suggestioni poetiche e musicali". E ancora: "La narrazione si spinge con desiderio verso il femminile nella sua dimensione sacra". "Una voce recitante, tre voci principali e due cori scandite dai tamburi indissolubilmente legati ai riti e alle preghiere alle Dee". Biglietteria Teatro Sperimentale (posto unico 10 euro), chiesa dell’Annunziata il giorno di spettacolo dalle 20.