HomeSarzanaCronacaPolemica sulla nuova rotatoria: “Taglia un asse strategico tra due Regioni”Il presidente di Confartigianato apuana: “Trasporti eccezionali costretti a tornare indietro. A rischio aziende e centinaia di posti”La rotatoriaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSarzana, 30 giugno 2026 – La polemica sulla nuova rotatoria sul viale litoraneo di Marinella, realizzata nell’ambito del Pinqua e finanziata con fondi europei del Pnrr, abbatte i... confini. Dopo le proteste di cui si è fatto portavoce Claudio Corsi della Carpenteria Corsi, anche Confartigianato Massa Carrara Lunigiana, tramite il presdente Sergio Chericoni, non ha mezzi termini: “Non è in discussione una rotatoria: è in discussione la continuità infrastrutturale tra due province e due regioni, e con essa la capacità di aziende da centinaia di milioni di euro di fatturato di continuare a lavorare. Se questa interruzione si concretizza, centinaia di posti di lavoro rischiano di essere messi in difficoltà. E’ una questione di visione strategica e politica”.
Il nodo sono le dimensioni della rotatoria, tali da ostacolare il transito dei carichi più grossi. Questo in un territorio ricco di attività economiche che costantemente ’dialogano’ tra l’area del Magra, il porto di Marina di Carrara e la zona industriale apuana. L’opera, così come progettata, non permette il passaggio dei trasporti eccezionali. A spingere Confartigianato a intervenire, è stata anche la ’precisazione’ della sindaca Cristina Ponzanelli secondo cui l’attuale doppio senso è ’strettamente connesso alle esigenze del cantiere’ e la soluzione non è differibile per rispettare le scadenze Pnrr. “Ma ciò che ci preoccupa non è la fase temporanea – prosegue Chericoni –: è la visione politica che emerge quando si afferma che il lungomare ‘non può né deve costituire l’itinerario ordinario per il transito quotidiano dei trasporti eccezionali’. Una posizione che, in assenza di alternative, diventa un limite concreto alla mobilità delle imprese. Se qualcuno ci indica un percorso diverso, lo valutiamo subito. Ma sappiamo tutti che oggi quel percorso non esiste”.










