Sul mercato dei capitali il Sud non è più da tempo una meteora. Lo dicono i dati aggiornati del segmento di Borsa Milano riservato alle piccole e medie aziende dove alle spalle della Lombardia la Campania è terza per le nuove aziende quotate nel 2025 e seconda per la raccolta, con un andamento dei primi mesi del 2026 perfettamente in linea. Nel dettaglio, la Lombardia rappresenta il 50% delle IPO dello scorso anno, confermandosi la regione più dinamica sul fronte dei mercati dei capitali. Seguono Marche, Campania e Puglia, ciascuna con il 9% delle operazioni. Anche in termini di raccolta, come detto, la Lombardia guida la classifica con il 52%, davanti a Campania (17%) e Lazio (8%).

Mps, il Mef esclude la cessione lampoSecondo quanto riportato dall’Ufficio Studi EnVent, che ha tenuto nei giorni scorsi a Napoli una convention sull’approccio del sistema delle imprese campane alle nuove opportunità del mercato finanziario, la capitalizzazione di mercato delle aziende quotate su Euronext Growth Milan «ha registrato una crescita da 10,1 miliardi di euro di fine 2025 a 10,3 miliardi nei primi cinque mesi del 2026, un incremento che riflette l’apprezzamento delle valutazioni delle società quotate, delineando un mercato azionario capace di sostenere la crescita delle valutazioni nonostante l’attuale limitata espansione netta del paniere delle società quotate». E ancora: «Della market cap complessiva, 1,6 miliardi sono rappresentati dal Sud Italia e circa 30 sono le società quotate, tra cui 15 in Campania con una market cap di 1,1 miliardi di euro».LA CRESCITA Sono numeri significativi che sul piano nazionale vanno letti anche come una conferma delle potenzialità di crescita delle imprese ancorché in una fase congiunturale a dir poco delicata. Dal punto di vista settoriale, il comparto Industria si conferma il più rappresentato, con 6 IPO pari al 27% del totale, seguito da Servizi e Tecnologia (5 operazioni ciascuno, 23%). Guardando alla raccolta, i capitali si sono concentrati prevalentemente nei Servizi (28%) e nella Tecnologia (25%), a testimonianza dell’interesse degli investitori per modelli di business scalabili e ad alto contenuto innovativo. Al 31 dicembre 2025, Euronext Growth Milan contava 213 società quotate, per una capitalizzazione complessiva di 10,2 miliardi di euro. Dal 2009 ad oggi il mercato ha accolto 347 società, con una raccolta complessiva in IPO pari a 6,2 miliardi di euro, confermandosi un pilastro della finanza per la crescita delle PMI. Sul piano economico, i dati di bilancio 2024 mostrano un mercato in espansione: le 213 società EGM hanno generato ricavi per 10,6 miliardi di euro, in crescita dell’8% su base annua, con un incremento medio dei ricavi del 14%. Oltre il 70% delle aziende presenta un fatturato inferiore ai 50 milioni di euro, confermando la vocazione del mercato a supporto delle PMI. L’occupazione complessiva ha raggiunto 33.775 addetti, in aumento del 10% rispetto al 2023. «Il sistema produttivo e il tessuto imprenditoriale campano, per sostenere l’internazionalizzazione, l’innovazione tecnologica e i passaggi generazionali, e restare competitivi, stanno guardando con sempre maggiore interesse ai mercati dei capitali», dice Franco Gaudenti, ceo di EnVent Group, investment banking firm dedicata al mid-market.LE PROSPETTIVE Secondo quanto riportato dall’Ufficio Studi EnVent, la capitalizzazione di mercato delle aziende campane è in crescita. «Per le aziende che cercano partner strategici mantenendo al contempo la propria natura privata – aggiunge Gaudenti - le opzioni sono molteplici e flessibili: dal classico private equity, agli strumenti del permanent capital, che non hanno un orizzonte temporale a breve termine e sono ideali per imprese familiari che cercano partner stabili e pazienti per una crescita sostenibile e di lungo periodo, oltre a club deal e strumenti di debito come bond e minibond. L'obiettivo è costruire un'architettura di strategia e soluzioni di capitale su misura per le specificità che l’impresa familiare italiana richiede, con la necessità di raggiungere una scala dimensionale adeguata alla sfida competitiva internazionale, attraverso l’apertura ad aggregazioni e costruzione di reti, dotandosi di governance e strumenti decisionali».