San Michele. 30 giugno 2026 alle 00:22

Sono passate settimane, ma l’odore di bruciato è ancora forte. Era il 6 giugno quando un incendio devastò un deposito abusivo tra via Ardenne e via Premuda, davanti alla mensa universitaria, danneggiando anche un’auto in sosta. I Vigili del fuoco intervennero per spegnerlo. Da quel momento il tempo si è fermato. Nessuna bonifica, con il risultato che lo scenario è indecoroso: un ammasso di materiali fusi e rifiuti cinti da transenne.

«La situazione è insostenibile, siamo costretti a tenere le finestre chiuse», protestano i residenti. Il timore è che le esalazioni, derivanti dalla combustione di rifiuti, possano essere nocive, per cui l’auspicio è che l’area sia bonificata quanto prima. «Via Premuda sta diventando uno schifo», si sfoga Sabrina Deidda, residente a breve distanza. «A parte lo scempio del rogo, i problemi sono tanti». Dai rifiuti alle carcasse d’auto, dal verde poco curato alla presenza di topi e insetti. «Gli scarafaggi sono dappertutto, non possiamo uscire la sera, nelle scale è pieno, in strada non ne parliamo, siamo invasi».

Duro il commento del consigliere comunale Roberto Mura (Alleanza Sardegna). «Il rione è stato lasciato solo: degrado, insicurezza, spazi pubblici trascurati, residenti costretti a chiedere aiuto senza ricevere risposte adeguate. Servono manutenzioni, controllo, legalità, attenzione sociale. L’Amministrazione ha il dovere di garantirli».