Poetto. 30 giugno 2026 alle 00:22
La ruspa è arrivata di mattina presto e l’area del cantiere, attorno alla barca spiaggiata dalla notte tra il 5 e 6 marzo, è stata realizzata rapidamente per poter avviare subito l’intervento per la rimozione dell’imbarcazione a vela, da quasi quattro mesi arenata alla Prima fermata del Poetto. Sono dunque iniziati i lavori disposti dal Comune per rimuovere il relitto. Un’operazione che dovrebbe durare una settimana eseguita a spese dell’amministrazione che poi si rifarà delle spese a danno del 44enne argentino, capitano della barca a vela di 12 metri che non ha mai ottemperato all’ordinanza di rimozione.
Ovviamente la presenza del grosso mezzo sulla spiaggia ha attirato le attenzioni dei bagnanti, così come l’area del cantiere tenuta sotto controllo – anche per evitare situazioni di pericolo – dagli agenti della Polizia Locale durante le fasi dell’allestimento. Passaggio ancora consentito sulla battigia fino a quando inizieranno le fasi di recupero dell’imbarcazione. Così anche ieri mattina qualcuno ne ha approfittato per scattarsi una foto davanti alla barca a vela arenata e con sullo sfondo la Sella del Diavolo.
Una vicenda complicata dalla burocrazia. Il Comune, dopo l’incidente aveva emesso un’ordinanza nei confronti del comandante dell’imbarcazione, assegnandogli un termine ultimo per la rimozione. Il 44enne argentino, Matias de Luca (era stata avviata anche una raccolta fondi sul cui esito non si sa molto), non ha mai fatto nulla e l’amministrazione comunale ha dovuto attivare la procedura di intervento sostitutivo “in danno”, affidando i lavori a un’impresa. Era il 26 maggio. È servito un mese per completare l’iter. E ieri è stato aperto il cantiere.






