Giustizia30 giugno 2026 alle 00:24Al via il piano Kairos per distribuire i 750 condannati al carcere duro
Il primo passo è compiuto, i prossimi portano in Sardegna. Con il trasferimento nel carcere di Vigevano di 128 detenuti che si trovavano ristretti in regime di 41 bis in vari penitenziari della Penisola il Governo ha avviato l’attuazione di Kairos, il piano secretato per ragioni di sicurezza che prevede la redistribuzione di boss mafiosi e terroristi in sette strutture dedicate. Tre sono nell’Isola: Ettore Scalas (Uta), Bancali a Sassari e Badu ‘e Carros a Nuoro. Un progetto che viene da lontano che ha subìto un’accelerata improvvisa. Le modalità operative hanno reso chiaro un concetto: il Governo non arretra, i mafiosi saranno portati in Sardegna senza preavviso, ma solo con comunicazioni a cose fatte. E già montano le proteste: «Il silenzio del Governo sui 41 bis nell’Isola è inaccettabile», attacca Marco Meloni dai banchi Pd del Senato.
Operazione Argus
Con un comunicato inviato domenica sera il ministero della Giustizia ha fatto sapere che nelle 48 ore precedenti da Novara, Cuneo, Tolmezzo e Milano era stata effettuata la «movimentazione simultanea» di 128 detenuti «sottoposti al regime speciale previsto dall’articolo 41 bis» con destinazione finale «la casa di reclusione di Vigevano, recentemente individuata quale nuova articolazione del circuito speciale con decreto Ministeriale del 18 giugno». Un provvedimento sul quale viene chiesta chiarezza: non ci sono tracce in Gazzetta ufficiale. Lo spiegamento di forze, visto il materiale umano da trasferire, è stato imponente.







