L’ondata di calore si sposta a est. Nel weekend l’anticiclone ha investito la Germania dove per tre giorni di seguito si sono battuti i record storici di temperatura fino ai 41,7 gradi domenica nel Brandeburgo. In queste ore però le temperature dell’area stanno rapidamente scendendo ed è già tempo dei primi bilanci.
Secondo l’associazione tedesca di salvataggio, solo nel fine settimana 26 persone sono morte per annegamento, dopo essersi tuffate in luoghi pericolosi. «Ancora una volta assistiamo a una sopravvalutazione delle proprie abilità e all’esposizione a rischi evitabili soprattutto tra gli uomini» ha osservato la presidente dell’associazione Ute Vogt. Le vittime erano infatti tutte di sesso maschile.
L’ESTATE 2026 ha messo la Germania di fronte alla sua impreparazione nei confronti delle ondate di calore. Ha avuto risalto sui media il caso emblematico del policlinico di Dusseldorf. L’ospedale, che ospita 1.200 pazienti, è privo di aria condizionata. Anche nel reparto di cardiologia inaugurato nel 2014 i pazienti hanno dovuto sopportare temperature di 38 gradi. Il caso ha fatto scandalo, ma non è un’anomalia. Solo un terzo degli ospedali tedeschi infatti ha l’aria condizionata nelle stanze dei malati. In Germania la climatizzazione è più rara che nel resto d’Europa anche nelle case private. Solo il 6% ne è dotata contro una media europea del 20% e un picco del 50% in Spagna. D’altronde fino a pochi anni fa il caldo estivo non era ritenuto un problema dai tedeschi e i danni ambientali della climatizzazione erano considerati maggiori dei benefici. Adesso la percezione sta cambiando. «L’attuale situazione sta alimentando un netto aumento della richiesta di climatizzazione» ha detto alla testata Deutsche Welle Tommaso Alberti, ricercatore all’Ingv e membro della rete indipendente ClimaMeter.













