Succede nella seconda città austriaca, Graz, la nuova vittoria della sindaca comunista uscente Elke Kahr, domenica alle elezioni comunali. Era prevista dai sondaggi, ma non di queste dimensioni: il partito comunista austriaco (Kpoe), quello storico fondato nel 1918, è salito di 7 punti attestandosi al 35,8%, il sistema elettorale è proporzionale.
A pensare che era finito fuori dai radar per decenni, ma Elke Kahr, riconosciuta nel 2023 migliore sindaca del mondo dalla londinese City Mayors Foundation, lo ha saputo reinventare e rilanciare, grazie al suo lungo lavoro nel territorio, con lo sguardo che parte dal basso, ma rivolto a tutti i cittadini. Così ha superato il clamoroso successo del 2021 che la consacrò prima sindaca comunista e prima donna del paese a ricoprire questa carica. Il successo è merito anche degli alleati di coalizione: i Verdi della vicesindaca uscente Judith Schwentner e i socialdemocratici con Doris Kampus (Spoe), senza assessorato, un trio tutto al femminile particolarmente coeso e compatto.
È stato un voto per la continuità basato sull’apprezzamento dello sviluppo della città negli ultimi 5 anni espresso dalla maggioranza della popolazione, secondo quanto emerso da un’inchiesta di Orf, la televisione austriaca. Un successo che va nella direzione opposta rispetto alle ultime elezioni politiche, quando nel 2024 l’estrema destra della Fpoe di Herbert Kickl arrivò al primo posto su scala nazionale con il 28,8% (non al governo del paese però, per mancanza di partner di coalizione).










