Un colloquio veloce, per ribadirsi ciò che si era già detto fino allo scorso venerdì, quando Giovanni Branchini - agente di Max Allegri - e i legali dell’allenatore toscano avevano concordato con il Milan la separazione consensuale tra le parti. Una mossa che ha permesso a Allegri di “liberarsi” dal Milan sostanzialmente la scorsa settimana, ma formalmente solo in questo finale di giugno: ieri, poco prima delle 18, quando lo scambio di documentazioni si è chiuso. Cosa ha ritardato l’operazione in queste settimane? Diversi fattori. Il più importante? Il Milan che doveva mettere a posto praticamente da zero la sua organizzazione. La struttura societaria di Cardinale è stata chiarita solo una settimana fa. I colloqui tra Branchini e Calvelli non si sono mai chiusi, ma il neo ad rossonero non ha potuto accelerare con troppe partite sul tavolo. E poi c’era la questione “burocratica” tra buonuscita e stipendio. L’ultimo, quello di giugno (oltre 400mila euro), doveva prima essere pagato all’ormai ex allenatore rossonero che è pronto a dire sì al Napoli. Ma la “battaglia” (non legale) di Max con i vertici milanisti non riguardava solo lui ma anche lo staff. E tutti devono vedersi riconosciuti i giusti emolumenti. Molti non seguiranno Allegri a Napoli - Filippi andrà alla Fiorentina, Corradi è stato già presentato alla Sampdoria - ma lo staff in rossonero dell’ultimo anno contava ben dieci uomini, le “trattative” degli ultimi giorni sono andate avanti per tutti loro. E i 500mila euro che ballavano sul tavolo delle telefonate ora non ballano più. Perché a nessuno conveniva un testa a testa. Tra i fattori del ritardo delle ultime settimane c’era anche l’assoluta tranquillità del club azzurro. Max era la prima scelta sin da subito. Il patron azzurro è stato negli States fino alla scorsa settimana. Da domani, primo giorno di luglio, comincerà a tutti gli effetti l’era Allegri visto che tra la serata di ieri e oggi saranno conclusi anche tutti gli scambi di documenti per la firma sul contratto azzurro. Max è atteso in città la prossima settimana anche per prepararsi al raduno di metà luglio che precederà la partenza per Dimaro (17 luglio). Si trasferirà a Napoli con l’attuale compagna e non è escluso che si possa propendere per una soluzione “Conte-style”, con anche Max nel centro città. Parte del suo staff, invece, sceglierà una soluzione più vicina a Castel Volturno per tenere sempre tutto sotto controllo.
Nuovo allenatore Napoli, Allegri rescinde col Milan: comincia l'era azzurra di Max
Un colloquio veloce, per ribadirsi ciò che si era già detto fino allo scorso venerdì, quando Giovanni Branchini - agente di Max Allegri - e i legali dell’allenatore...










