Dopo due anni di accertamenti, e polemiche, la Procura di Tempio ha chiuso l’inchiesta sulla sulla tragica fine di Giuseppe Mannoni.
La pm Noemi Mancini ha firmato l’avviso di concluse indagini indirizzato a Arthur Shendrik, un giovane residente a Berlino, accusato di omicidio preterintenzionale. Nel capo di imputazione è contenuta la ricostruzione (quella della magistratura) sui fatti avvenuti all’alba del 26 agosto 2024 in un parcheggio di Baia Sardinia.
Giuseppe Mannoni, 28 anni, di Thiesi, sarebbe morto per separare due persone che litigavano. Questi in sintesi i fatti descritti sulla base degli atti forniti dalla polizia giudiziaria. Mannoni trascorre la serata in discoteca, uscito in un parcheggio assiste a un litigio tra Shendrik e una persona che i magistrati definiscono “un amico” della vittima. Il ragazzo si mette tra le due persone che litigavano. Mannoni viene colpito da diversi pugni al petto, secondo la pm sferrati da Shendrik, cade all’indietro e batte violentemente la testa. Viene portato in ospedale a Olbia, da dove “chiede di essere dimesso”, morirà a Nuoro durante un disperato intervento chirurgico, causa «shock encefalico in edema cerebrale da grave trauma cranio encefalico».







