Occhiuto a margine di un incontro a Milano ribadisce che il centrodestra non dovrebbe inseguire Vannacci: le consonanze, semmai, le ha più con Calenda. «Il fatto che Vannacci cresca nei sondaggi un problema per il centrodestra? Forse per il Paese».

Vannacci è un problema per il centrodestra? «Forse è un problema per il Paese, perché parla agli arrabbiati, parla ai populisti, parla a quelli che non cercano una soluzione, è un salto nel passato. Vannacci non credo abbia una sola ricetta realmente praticabile per i problemi del Paese, non una sola soluzione fattibile per il futuro del Paese. Quindi è evidente che il centrodestra deve evitare di inseguirlo». Roberto Occhiuto – presidente della Regione Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia – chiude (per l’ennesima volta) all’ex generale. Apre, invece, a Carlo Calenda. L’occasione è la presenza a Milano all’incontro “Tornare a crescere. La sfida della produttività”, organizzato dall’Istituto Bruno Leoni in collaborazione con Assolombarda.

A margine, parlando con i giornalisti, Occhiuto insiste sulla necessità di rafforzare il profilo riformista della coalizione. «Io ho molte consonanze con Calenda, così come ce l’ha Forza Italia – dice ai giornalisti, rispondendo a una domanda sul leader di Azione – C’è la necessità di rafforzare nella politica italiana l’ala più riformista, soprattutto perché dall’altra parte, dalla parte del centrosinistra, c’è un radicalismo che ormai sta respingendo, da tanto tempo, il voto per esempio di tanti socialisti, riformisti, liberali che un tempo si sentivano rappresentati anche da leadership più riformiste del centrosinistra che oggi invece non si riconoscono in quella coalizione».