MORTARA. Prima avrebbe aggredito la compagna durante una lite, colpendola e gettandole addosso della candeggina. Il giorno successivo, nonostante il provvedimento urgente che gli vietava di avvicinarsi alla donna, è tornato sotto la sua abitazione ed è stato arrestato. In manette è finito un 21enne di origini marocchine, senza fissa dimora: è stato arrestato dai carabinieri il 27 giugno con l'accusa di violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. L'episodio che ha fatto scattare il provvedimento risale al 26 giugno. Secondo quanto ricostruito dai militari, il giovane avrebbe avuto un violento litigio con la compagna, una donna del 1982. Nel corso della discussione l'avrebbe picchiata e le avrebbe anche gettato addosso della candeggina. La donna si è quindi rivolta ai carabinieri, presentando denuncia. Considerata la gravità dei fatti, i militari hanno applicato d'urgenza nei confronti del 21enne la misura dell'allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla vittima. Il provvedimento è stato notificato all'uomo, che ne ha preso formale conoscenza, ed è stato attivato anche il braccialetto elettronico. Nonostante questo, il giorno successivo la Centrale operativa dei carabinieri ha segnalato ai militari della Compagnia di Vigevano un allarme generato dal dispositivo elettronico. I carabinieri hanno raggiunto l'indirizzo della donna e hanno trovato il giovane nelle immediate vicinanze. Fermato dai militari, il 21enne avrebbe dichiarato di essere tornato soltanto per chiedere spiegazioni alla compagna. La sua presenza, tuttavia, costituiva una violazione della misura cautelare appena applicata. Per questo è stato arrestato in flagranza per il reato previsto dall'articolo 387-bis del Codice penale.
Picchia la compagna e le getta addosso la candeggina, poi viola il divieto di avvicinamento: arrestato 21enne a Mortara
Il giorno dopo l’aggressione è stato trovato sotto casa della donna











