MERANO. Resta alta l'attenzione nel Meranese dopo il violento maltempo che domenica ha colpito l'area con piogge intense e colate detritiche. Questa mattina si è svolto un vertice operativo tra Protezione civile, Vigili del fuoco e autorità locali per valutare la situazione e definire le misure di sicurezza, anche alla luce delle nuove precipitazioni intense previste per la giornata di lunedì. L'emergenza più grave ha interessato Merano e Avelengo, dove domenica sera sono state evacuate 69 persone in seguito a una colata di fango e detriti che ha raggiunto alcune abitazioni e interrotto la viabilità. Nelle ultime ore gran parte degli sfollati ha potuto fare rientro nelle proprie case, anche se il livello di allerta resta elevato. La sindaca Katharina Zeller aveva illustrato già nella serata di domenica il quadro dell'emergenza durante una conferenza stampa. Alla base dell'evento ci sono le precipitazioni eccezionali che hanno investito il territorio: secondo il meteorologo Dieter Peterlin, ad Avelengo sono caduti circa 50 millimetri di pioggia nell'arco di un'ora, provocando una frana sul versante sovrastante la strada provinciale. Le operazioni di soccorso si sono rivelate particolarmente complesse perché, poco dopo il primo smottamento, una seconda colata di detriti ha interessato la stessa area. I Vigili del fuoco, insieme alla Protezione civile e al geologo provinciale Volkmar Mair, hanno lavorato fino a notte inoltrata per monitorare il versante e ridurre il rischio di nuovi cedimenti. Complessivamente sono stati impiegati circa 140 vigili del fuoco. Restano chiuse la strada provinciale per Avelengo, con deviazione attraverso Meltina e Terlano, e l'area interessata a Merano, dove sono in vigore limitazioni alla circolazione tra il ponte Rametz, via Roma e la rotatoria davanti al ristorante Würstl Hans, con accesso consentito solo ai residenti di Sinigo. Sospesa anche la circolazione ferroviaria sulla linea della Val Venosta tra Spondigna e Malles. Le autorità invitano la popolazione a non avvicinarsi alle zone interdette. L'eventuale necessità di nuove evacuazioni sarà valutata nelle prossime ore anche in base all'evoluzione delle condizioni meteorologiche.
Maltempo nel Meranese, resta l'allerta: vertice sulla sicurezza e strade ancora chiuse
Dopo le colate detritiche che hanno provocato l'evacuazione di 69 persone tra Merano e Avelengo, le autorità mantengono alta l'attenzione in vista dei nuovi temporali attesi. Proseguono i monitoraggi, mentre restano chiuse diverse strade e la linea ferroviaria della Val Venosta tra Spondigna e Malles







